Benvenuti a Vezzolano

Benvenuto pellegrino
Sia lontano sia vicino
Ché sei giunto, salvo e sano,
A mirare Vezzolano.

Le brutture hai traversato
E l’ asfalto a perdifiato
Di moderni costruttori
che ci infliggon veri orrori.

Hai percorso un territorio:
che di santi è un comprensorio,
pieno di vedute belle,
di romaniche cappelle

di castelli zona insigne;
con sentieri,boschi, vigne;
segni sparsi ed armonia
son di storia e poesia.

La romanica Abbazia,
(non vederla era follia)
che canonica è chiamata
è a Maria intitolata.

Nato intorno al millecento,
il famoso monumento
giace in fondo a una valletta:
sul portale la lunetta

con la vergine Maria
dentro la ghiottoneria
del pontile colorato,
con sapienza restaurato.

Dopo il trittico all’altare,
il bel chiostro puoi ammirare
con gli affreschi del trecento.
Anche fuori è un godimento:

da una parte il campanile
e all’interno del cortile
l’antichissimo frutteto
è rinato col meleto.

Porta mele d’ogni forma
Tonde sghembe mai a norma
Tutte offerte per guardarle
Con rispetto e non toccarle.

Benvenuto pellegrino
Sia lontano sia vicino
Che tu parta, andando via,
Più felice e così sia.

Ottobre, 2006

 

Testo di Carlo Cornaglia (“) con adattamento di Dario Rei (“”)
(“)Aderente e (“”)Presidente del Comitato per la salvaguardia del paesaggio rurale